Fumetti

Fumetti e marketing, qualcosa si muove

Primi passi 'made in Italy' per un utilizzo pi� moderno, con Long Wei e Dragonero

16/04/2013
Fumetti e marketing, qualcosa si muove

Nei Paesi anglosassoni, � ampiamente diffuso il cosiddetto ?viral marketing? ? versione pi� agguerrita del classico ?passaparola?, che sfrutta poche voci influenti per trasmettere esponenzialmente il messaggio commerciale ? tanto da essere abitualmente utilizzato anche in occasione del lancio di nuove serie a fumetti, sia da parte di editori di grosso calibro (come inevitabile componente delle abituali strategie di vendita), sia da parte di realt� pi� piccole (come diretta applicazione della flessibilit� di cui queste possono godere).

Curiosamente ma non troppo, a cavallo degli ultimi mesi il fumetto italiano ha offerto due esempi che speriamo facciano scuola in qualche modo per una maturazione del nostro mercato dei comics: quello della miniserie Long Wei (in edicola dall?Editoriale Aurea per 12 mesi a partire dal prossimo maggio) e della serie Dragonero (in edicola per Sergio Bonelli Editore dall?11 giugno, all?inizio rinarrando il mondo gi� descritto nell?omonimo Romanzo a fumetti pubblicato nel 2007 ? e dallo scorso sabato 13 aprile edito in digitale a soli 2.99 euro con il debutto del nuovo logo aziendale della factory milanese ? per poi approfondirne personaggi, ambientazioni, razze, animali e quant?altro).

Nel primo caso, ottenuta carta bianca dall?Aurea per la promozione e reinventatisi agenzia di comunicazione part-time, gli autori Diego Cajelli (sceneggiatore) e Luca Genovese (disegnatore) hanno iniziato parlando nei loro blog (ma anche in quelli di altri autori coinvolti a vario titolo nel progetto, come Roberto Recchioni e LRNZ alias Lorenzo Ceccotti) di una nuova serie in lavorazione ambientata a Milano dall?evocativo titolo di lavorazione ?Er Cinese?, poi aprendo una con gli avvistamenti nelle pi� svariate citt� delle centinaia di adesivi stampate per la fiera di Lucca Comics 2012, quando esce un n.0 concepito in maniera inedita rispetto ai precedenti italiani (fin da quello di Nathan Never nel 1991): mostrando le pellicole in cui il protagonista, attore fallito che viene in Italia per rifarsi una vita, ha recitato sempre in ruoli di secondo piano. Poi il giorno di mercoled� 12-12-12 (in pieno quarantennale dall?uscita nelle sale italiane del film L?urlo di Chen terrorizza anche l?Occidente) alle ore 12 vengono lasciate 12 copie del n.0 nei quartieri di Milano e Roma noti anche (nella pi� classica esterofilia italiana) come Chinatown, mettendo in palio 5 copie autografate dagli autori per i primi che ? vista la segnalazione su Facebook ? riescono a impadronirsene. Seguono interviste ai giornali e riviste specializzate, uno slittamento dell?uscita da marzo a maggio mitigato dalla pubblicazione di alcune divertenti candid camera con persone comuni che ?sub�to un sopruso fanno uscire il Long Wei dentro di s� e reagisce nell?incredulit� dei passanti?, girato come sempre a Milano, uno speciale n.1 in occasione della fiera Cartoomics 2013 (300 copie esaurite in due giorni) e nel mese prima dell?arrivo in edicola l?annuncio un poster ufficiale in tutte le palestre di arti marziali d?Italia, create giusto per esporlo in bacheca. Compreso un sibillino tweet di Cajelli del 15 aprile: ?Se ce la facciamo, il prossimo passo della campagna per #Longwei sar� veramente una cosa che nessuno ha mai fatto prima?, soltanto ad Albissola Comics.



Nel caso della serie fantasy bonelliana, gi� dallo scorso gennaio � aperto un blog che � un vero e proprio ?diario di viaggio? con massicce anteprime e la pagina , a Cartoomics lo scorso marzo � stato poi mostrato il vero e proprio trailer di tutta la serie, un filmato di 4 minuti presto ospitato sul , mentre in tempo per la fiera Lucca Comics & Games del prossimo fine ottobre sar� disponibile un Gioco di Ruolo ufficiale, pubblicato dalle Wyrd Edizioni (con un manuale disponibile anche in e-book), preceduto da una App con la mappa in 3D delle terre in cui � ambientata la saga di Ian Ar�nill detto ?Dragonero? progettata gi� in progress, per essere cio� aggiornata almeno due volte all?anno arricchita delle informazioni via via emerse negli albi in edicola, cos� come il Gioco di Ruolo godr� di espansioni periodiche create man mano ad hoc. Ma non � tutto: grazie a un?inedita joint-venture con Multiplayer.it Edizioni il n.0 di Dragonero (le prime 16 tavole del n.1 della serie, scritto da Luca Enoch e Stefano Vietti per i disegni di Giuseppe Matteoni) sar� inserito in ogni ordinazione di dvd, videogiochi, libri e fumetti, gadget e giocattoli. Inoltre saranno distribuite almeno una trentina di copie nei 500 punti di vendita GameStop in Italia, a cui si aggiungeranno i banner pubblicitari sui loro 4 portali di e-commerce e , per non parlare di articoli e dettagli gi� emersi su siti specializzati.

Tutte iniziative al passo con i tempi, che potrebbero rivelarsi una ventata d?aria fresca in un mondo a volte ancora troppo ripiegato su se stesso mentre il mondo si evolve con rapidit� e conseguenze impressionanti. Anche per questo (e visti gli ampi margini di crescita del lavoro che ancora resta da fare), � facile prevedere che i nostrani tie-in, le diverse incarnazioni multimediali a supporto delle pubblicazioni cartacee, per l?uno come per l?altro character (senza contare la miniserie a colori Orfani annunciata dalla Bonelli per il prossimo ottobre dopo un lavoro di 4 anni...) sono destinate ad aumentare.

VEDI ANCHE:

Cartoomics 2013 Long Wei presentazione

Cartoomics 2013 Dragonero tra fumetto, gioco e pubblicit�