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Biliardino, social network e lo spaghetti-kolossal di Zerocalcare: uno sguardo al futuro di Bao Publishing

Intervista al direttore editoriale Michele Foschini: “Ai nostri autori non chiediamo mai di cambiare il finale”

15/07/2013
Biliardino, social network e lo spaghetti-kolossal di Zerocalcare: uno sguardo al futuro di Bao Publishing

Uno spaghetti-kolossal firmato Zerocalcare. La biografia dell'inventore del biliardino, per i testi e le chine di Alessio Spataro. E poi il gossip più stuzzicante: la scoperta – e l'imminente pubblicazione - di un fumetto francese paragonabile al Portugal di Cyril Pedrosa. Sono queste le chicche che Postcardcult.com è in grado di darvi sul futuro di Bao Publishing, la casa editrice che sta ristampando in edizione deluxe le più belle storie di Dylan Dog, a partire dal recchioniano Mater Morbi.

Soprattutto, quelli di Bao, hanno lanciato in libreria il fenomeno Zerocalcare. Bao vuol dire una redazione (8 persone) giovane, smart, fumettisticamente onnivora. In contatto costante coi lettori, attraverso i social network, che li vedono al primo posto assoluto come casa editrice, nella sommatoria like+commenti+share+post in bacheca. Del futuro prossimo della casa editrice di via Leopardi 8, Milano, parliamo con Michele Foschini, direttore editoriale e fondatore dell'impresa, assieme alla CEO Caterina Marietti.

Michele, com'è cambiata la Bao dalla sua fondazione?

"In modo coerente. Siamo partiti dallo scontrino dei nostri acquisti in una fumetteria di Bruxelles, nel 2010, immaginando di pubblicare in Italia tutti quei volumi che ci piacevano così tanto. E ancora oggi cerchiamo di pubblicare quello che ci colpisce, dando ascolto ai nostri lettori per capire in anticipo i loro gusti. È ascoltandoli che abbiamo capito di voler proseguire con le riedizioni di Dylan Dog (dopo Mater Morbi verrà Il sorriso dell'oscura signora, di Mari e Sclavi, ndr)".

Sfruttate molto i social network. Eppure si sente spesso dire che Facebook per i libri non funziona...

"A noi funziona benissimo! Online i nostri lettori diventano parte del dietro le quinte della lavorazione di ogni nostro titolo. Prove di stampa, staffette, formati: loro vedono, valutano, discutono, fanno il tifo. Noi tiriamo le somme".

Come funziona l'interazione tra te e Caterina, nella scelta delle storie su cui puntare? E qual è il più grande orgoglio di questi tre anni di Bao?

"Caterina è il lato intuitivo dell'azienda: del resto lei promuove i nostri libri, quindi ha pienamente senso il fatto che ne sia entusiasta. Io sono quello più riflessivo. Quello che dice “Ok, bello, ma potrebbe non funzionare”. In questo senso siamo fierissimi di Portugal, un titolo di quelli che in teoria rischia di non andarci in pari. E invece le sue 2500 copie sono andate via tutte, con la ciliegina del premio che abbiamo vinto a Lucca (Gran Guinigi come Miglior Disegnatore a Cyril Pedrosa, ndr)".

Secondo me c'è un filo rosso nella vostra produzione: non esiste, quasi, il disegno realistico: 

"Esatto. E neppure la fantascienza. È una scelta di gusto. Secondo me un tratto che riprende in modo troppo fedele la realtà è una forma di semplificazione. Ci piace il disegno simbolico, che lavora di supporto alla storia, non distrae, ma suggestiona. Come succede con Leland Myrick (disegnatore di Feynman, ndr) e con Sfar...".

Parliamo un po' di autori italiani: quali novità ci attendono?

"Nel 2015 pubblicheremo la biografia di Alejandro Finisterre, l'inventore del biliardino: ce l'ha proposta Alessio Spataro, saranno oltre 400 pagine in bicromia, un po' bianco, nero e rosso, un po' bianco, nero e blu".

Poi c'è Gerasi...

"Sergio sta preparando per noi un volume della nostra collana Le città viste dall'alto. Noi siamo convinti che non sia solo un buon artigiano della matita, come pensano alcuni, ma anche un grande narratore. La sua storia si ambienterà a Milano".

Lavorano e lavoreranno con voi anche Sualzo, Pellizzon, Baronciani... Qual è la vostra filosofia, con gli autori?

"Cerchiamo di creare l'ambiente migliore per farli esprimere in libertà. Non siamo i tipi che dicono 'Puoi cambiare il finale?'...".

Infine, Zerocalcare: 

"Un fenomeno che promette di durare, oltre le mode. Con noi ha in cantiere due libri. Il primo, Dodici, sarà una specie di spaghetti-kolossal ambientato in una Rebibbia terra di nessuno: uscirà in autunno e avrà per protagonista Secco, l'amico pokerista di Zero, che invece non apparirà. Il secondo graphic, in uscita nel 2014, sarà una storia di sapore familiare, con un bisogno narrativo che fa l'altalena tra pudore e risate".

Chiudiamo con una curiosità. Mi dici qualche titolo che avresti voluto pubblicare tu, e invece è uscito altrove?

"Facile. Sono tre: Asteryos Polip, Quai d'Orsay e Essex County - I fantasmi della memoria".

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