Fumetti

‘Fumettomani@’, prosegue con la quarta stagione: intervista al fondatore Mario Benenati

Una fra le più antiche associazioni sui fumetti in Italia... 'è viva e combatte insieme a noi'

04/12/2013
‘Fumettomani@’, prosegue con la quarta stagione: intervista al fondatore Mario Benenati

Non sono molte le fanzine divenute associazioni e tuttora attive sul territorio italiano, e non soltanto nel mondo del fumetto... In questo campo, il caso di Fumettomani@ è doppiamente interessante data l’area di presenza: Barcellona Pozzo di Gotto (ME), in quel Sud Italia che soltanto negli ultimi tempi è riuscita a organizzarsi abbastanza stabilmente ed emergere nel fitto panorama di eventi. Per conoscere meglio una realtà molto più ricca di iniziative di quanto finora si sia riuscito a evidenziare, abbiamo incontrato il fondatore e vera anima pulsante fin dall’inizio dell’esperienza siciliana: Mario Benenati.

Ormai Fumettomani@ è ben più che maggiorenne, essendo passata in oltre vent’anni da fanzine di appassionati a prozine e associazione culturale, riesci a raccontarci in poche righe le sue diverse incarnazioni?
Ci provo, anche se è molto difficile! Seguendo i cosiddetti “segni dei tempi”, nel 2010 anche noi abbiamo cominciato a considerare una suddivisione in “stagioni”, per rendere più riconoscibile l’evoluzione della rivista e dell’associazione culturale. La prima stagione si identifica con i primi 5 numeri della fanzine Fumettomani@ (1990-1992) e la creazione nel 1991 dell’associazione culturale, che in origine si chiamava “Laboratorio Giovani Esordienti”. Con il passare degli anni al gruppo barcellonese si sono uniti nuovi collaboratori, in anni in cui la “nostra” Barcellona era animata da un “humus” culturale e politico molto ricco ed aperto, che permetteva a molte realtà di esprimersi. Oltre a confezionar la rivista e organizzare mostre, nel 2002 abbiamo aperto il primo sito web con reportage dai festival di fumetti a Napoli e Palermo, fino all’ultimo (per ora!) numero cartaceo nel 2008.
Nel frattempo, l’associazione si è vista restringere sia il numero dei soci, sia le possibilità di esprimersi sul territorio barcellonese, tutto è diventato più complicato e l’associazione culturale esisteva solo per partecipare alle mostre del fumetto in giro per l’Italia e per la fanzine, senza trovare sponde nei vari assessori... Addirittura nel 2007, alla presentazione del n.17 di Fumettomani@, il sindaco ci disse: “Non sapevo che nella nostra città ci fosse un’associazione culturale che si dedicasse allo studio del fumetto, e che producesse una rivista di questo tipo...” dopo che l’anno prima non ci aveva neppure risposto su un progetto di un laboratorio per giovani autori che valorizzasse le bellezze di Barcellona, da realizzare con fumetti e illustrazioni!

Una situazione in cui molti si ritrovano, ahinoi, anche in città importanti... dove magari si riescono a organizzare mostre e festival elemosinando attenzione da sindaci e assessori, per poi scomparire nel nulla ai cambi di amministrazione!
Durante una lunga serie di chiacchierate con l’amico Marcello Vaccari, nel 2010 ci siamo gemellati con la storica Glamazonia, anche lei con vent’anni di esperienza alle spalle, e abbiamo ripreso l’attività completamente on line, con il primo numero in pdf dedicato ai 70 anni della Marvel Comics e ai 40 anni di supereroi in Italia. Alle manifestazioni portavamo alcune copie stampate a colori: così è iniziata la quarta stagione, con nuove iniziative sempre in cantiere, tra cui gli arretrati e una sezione del forum dove gli iscritti possono scrivere e partecipare alle discussioni.
Nel 2011 abbiamo creato con Haifa Adam, agente e gallerista canadese, il primo concorso artistico della nostra storia, dedicato a un artista musicale: Eric Woolfson, co-fondatore degli Alan Parsons Project (fuori dal concorso un'illustrazione inedita realizzata da 2 dei 3 premiati, Ignazio Piacenti e Francesco Conte, l'abbiamo consegnata incorniciata ad Alan Parson, al termine del suo concerto al Foro Italico di Roma lo scorso 23 luglio... un’emozione unica e superiore a ogni possibile descrizione!), nel 2012 abbiamo poi aperto il blog “Il Pozzo dell’Isola Felice”, che continua il percorso con tutti gli altri progetti dell’associazione, trasformatasi e ampliatasi con nuovi soci e uno statuto più moderno, aprendosi a nuove attività culturali grazie anche al giovane giornalista Fabrizio Scibilia (autore di testi per opere teatrali, documentari e molteplici interessi tra cui il mondo del fumetto con la rivista “di satira, umorismo, attualità e cultura” lo Skarabeo in edicola e abbonamento) e trasformatasi nella nuova Fumettomania Factory.

                              La consegna dell’illustrazione in cornice ad Alan Parson

Quali sono state le vostre attività in questi ultimi mesi?
Be’, diverse manifestazioni qui a Barcellona e a mostre nazionali, interventi a un convegno sulla Shoah, una mostra di giovani autori siciliani, l’accompagnamento di Mary & Bryan Talbot a Etna Comics 2013, il Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop che ha presentato la bellissima mostra di Sergio Toppi “L’incanto del segno” che ancora fa parlare per il catalogo disponibile nelle fumetterie grazie a Magic Press...
A parte in nuovo numero della rivista in lavorazione, abbiamo poi attivato due progetti per i prossimi mesi, almeno fino ad aprile 2014: “Sulla stessa barca - Il mondo del fumetto incontra i popoli in fuga”, esposizione collettiva ovviamente ispirata dalle continue tragedie degli immigrati susseguitesi nel Canale di Sicilia (in particolare quella dello scorso 3 ottobre in cui oltre 350 persone hanno perso la vita), e “Lelio Bonaccorso - Da Peppino Impastato a Jan Karski”, un momento sperimentale per le scuole medie qui a Barcellona P.G. di lettura, dibattiti, incontri sui fumetti e laboratori sui romanzi a fumetti disegnati dal messinese Lelio Bonaccorso: il progetto terminerà a fine febbraio 2014 con una mostra sulle opere di Lelio con Marco Rizzo e la presentazione del loro nuovo romanzo a fumetti Jan Karski (Rizzoli Lizard) in uscita a gennaio.
Per il resto del 2014 pensiamo inoltre a un progetto nel comune di Milazzo (ME), una seconda mostra a Barcellona P.G. in collaborazione con il critico d’arte barcellonese Nino sottile su un fumetto inedito di 2 autori palermitani, altri incontri con autori siciliani come Anna Leotta (che ha pubblicato un racconto illustrato di Jack l’Ammazzagiganti), Gianluca Gugliotta (Saguaro più altre storie a fumetti per Marvel e DC) e Val Romeo (disegnatrice di Dylan Dog e Nathan Never) e un grande Autore in collaborazione con Etna Comics e la Scuola del Fumetto di Palermo.

                                               Foto di gruppo con Mary & Bryan Talbot

Quali obiettivi vi prefiggete in concreto?
Come da statuto, il nostro fine essenziale rimane “la promozione, lo sviluppo e la diffusione di diverse espressioni culturali ed artistiche, in particolare con riferimento al fumetto, all’illustrazione, alla street art, alla caricatura, alla vignettistica, al testo umoristico-satirico, alla narrativa di genere, alle produzioni audiovideo (cortometraggi, videoclip, cartoon et simili) e ad altre forme di creatività, specie se innovative, attraverso l’istituzione di una Biblioteca del fumetto, l’organizzazione di mostre, dibattiti, conferenze, convegni, attività laboratoriali e manifestazioni similari, la produzione di pubblicazioni di giovani esordienti inerenti al fumetto, l’illustrazione, la caricatura, la vignettistica, il testo umoristico-satirico, la narrativa di genere, e/o di testate legate al territorio che usino i sopracitati linguaggi, nonché l’acquisizione di materiale (libri, riviste, stampati vari, vari documenti multimediali e digitali ecc.) riguardante i linguaggi in questione, da destinarsi alla sopracitata Biblioteca e/o alle sopracitate pubblicazioni”.
Finalmente ho visto che il Sindaco della mia città, che da un anno sta affrontando con passione il suo mandato, e l’Assessore alla Cultura, pur non disponendo di fondi da assegnare alle associazioni culturali e ai progetti, sono presenti a tutte le manifestazioni, cercano di informarsi, di conoscere l’argomento che trattiamo di volta in volta; questo per me e per noi, dopo 8 anni di buio e di silenzio da parte delle precedenti Amministrazioni, è importantissimo. Ci stimola molto, pur se abbiamo poche risorse finanziarie. E poi esperienze come a giugno i sorrisi di Mary & Bryan e i loro abbracci valgono più di mille parole.

Come ti sembra la situazione del fumetto al di fuori delle grandi città del Nord? Com’è la distribuzione in edicola, fumetteria e libreria?
Tocchi un tasto dolente, la mia città ha 21 edicole per 50 mila abitanti: è uno dei centri più importanti della provincia di Messina ma non si trova tutto quello esce, mediamente la metà, in alcuni mesi il 60%, con casi eclatanti: Amazing Spider-Man n.600 di Panini Comics è arrivato in una decina di copie, tutte con la stessa copertina anziché le sei variant, I nuovissimi X-Men n.3 non si è visto in nessuna edicola (nemmeno in quella dove ho acquistato i primi due!) e chi lo voleva è stato costretto a telefonare alla fumetteria di Messina, per farlo arrivare come arretrato. Per i manga va ancora peggio, ogni mese devo fare il giro di 3-4 edicole! Gli edicolanti danno la colpa al distributore, ma non so di chi sia veramente la colpa. Se consideri che la fumetteria più vicina è appunto a Messina, e lì arrivano solo le cose per gli abbonati, ti lascio immaginare quanto costerebbe (al mese) questa passione se uno dovesse fare tutti gli acquisti lì, invece che in edicola: tra benzina e autostrada fanno almeno 20 euro al mese oltre al costo degli albi! C’è stato un periodo in cui avevo pensato ad aprire una fumetteria qui a Barcellona P.G., gestita con alcuni membri dell’associazione, abbiamo fatto due conti: era ed è improponibile.

Dopo le recenti Etna Comics e Salerno Comicon, sembra che il Sud stia finalmente solleticando gli amanti del fumetto, che ora possono contare non più solo sulla storica Napoli Comicon e Palermo Comics, oltre alla vostra esperienza... Come vedi il tutto dal tuo punto di osservazione?
Con molto orgoglio, ti dico che ho visto davvero molto interesse da parte dei frequentatori dell’ultima Etna Comics. La manifestazione catanese nel complesso è stato un evento con una grande affluenza di pubblico, supportato da un grande impegno degli organizzatori, ma anche degli standisti presenti e di molti autori disponibili a disegni, firme e chiacchiere con gli appassionati. Un dato importante, di cui si parlava anche con Alessandro Di Nocera, docente della Scuola Internazionale di Comics a Napoli e competente veterano di festival di fumetto internazionali, è stata la percezione che si vedeva e si sentiva nel pubblico siciliano la voglia di conoscere e incontrare gli artisti di fumetti... proprio quella curiosità nei confronti del medium fumetto, accanto a quello per i giochi, che in altri festival più blasonati sta venendo a mancare.

                              Mary & Bryan Talbot all’incontro con il pubblico di Catania

Ci sono anche altre iniziative?
Certo! La scuola del fumetto Grafimated di Palermo, che da qualche mese ha aperto anche una sede a Catania, mi sembra che abbia investito molto in termini economici, di energia e d’immagine. Poi a Palermo le fumetterie sono molto frequentate, a quanto mi raccontano amici e collaboratori. Poi la novità più bella è che ci sono tanti autori siciliani (molti professionisti) tra disegnatori, sceneggiatori e illustratori, con cui si può parlare, organizzare mostre espositive e incontri: Alessandro Borroni, Alessio Spataro, Anna Leotta, Claudio Stassi, Francesco Conte, Rob Di Salvo, Gianluca Gugliotta, Giuseppe Orlando, Ignazio Piacenti, Lelio Bonaccorso, Luigi Siniscalchi, Manlio Mattaliano, Marco Failla, Marco Rizzo, Marco Sonseri, Matteo Asaro, Michela De Domenico, Salvo Santonocito, Sergio Algozzino, Val Romeo... Questo ricchezza di autori e di possibili progetti era impensabile vent’anni fa, quando è cominciata l’avventura di Fumettomani@.
E non dimentichiamo il Museo del Fumetto Xanadu a Santa Croce Camerina (RG), inventato e organizzato dall’architetto Giuseppe Miccichè, caso unico non solo in Sicilia, ma in tutto il Sud. Micciché ha raccolto in un piano della propria villa una notevole quantità di albi del periodo d’oro del fumetto, dagli anni Trenta al 1960, ordinati secondo le case editrici e meta delle visite di scolaresche da tutta la provincia. E infine la Fondazione Marco Montalbano di Viscalori a Viagrande (CT) la cui origine è del 1990, che ho avuto modo di conoscere nel 1994 e ho rivisto quest’anno proprio a Etna Comics, in occasione della spettacolare mostra sul grande Toppi curata da Marco Grasso. A settembre, per il 70° anniversario dello sbarco alleato in Sicilia, nel settecentesco Palazzo Turrisi Grifeo di Partanna hanno organizzato la mostra “I fumetti nella bufera della Seconda guerra mondiale”.

E come vedi l’orizzonte futuro, nell’immediato e più avanti?
La Sicilia, come altre regioni rimaste per tanti anni ai margini dei grandi eventi fumettisti, riesce ormai a ritagliarsi un po’ di visibilità e attenzione da parte di tanti operatori del settore. Nonostante la crisi economica sono fiducioso per il futuro, che ci possano essere altri spazi per il fumetto nella nostra isola e in tutto il Sud: tutte le volte che potrò, darò il mio contributo sia personale che come associazione culturale. Tra le varie difficoltà, c’è quella di dover buttar giù un muro a volte molto alto, costituito dalla scarsa conoscenza del fumetto da parte di chi ci governa (anche se non tutti, ovviamente: a livello nazionale è noto che Enrico Letta era un lettore di Dylan Dog) e di tanti giornalisti anche locali, che in buona parte ignorano cosa sia veramente il fumetto, si fermano ai luoghi comuni e quel che è peggio non si documentano su ciò che scrivono. In questo senso noi lettori, appassionati e operatori culturali dobbiamo metterci il massimo impegno e scardinare questo muro. Ma ripeto, sono fiducioso che ce la faremo.

Dal nostro canale Fumetti:

Disney - Topolino n.3028. Paolo Mottura: con Verdi nella Milano del 1872. E presto... Metropolis

Bonelli - Orfani n.3: due tavole in esclusiva e una anticipazione

Kleiner Flug - L'ultimo dei Mohicani, l'avvio di stampa

Bonelli - Un Color Tex molto... noir! Intervista a Sandro Scascitelli