Fumetti

5domande5: Alessio D'Uva (Kleiner Flug)

Una intervista nella quale approfondiamo cosa c'è dietro la nuova casa editrice Kleiner Flug

19/11/2013
5domande5: Alessio D'Uva (Kleiner Flug)

Incontriamo Alessio D'Uva, uno dei fondatori della casa editrice Kleiner Flug; con lui parliamo dei suoi trascorsi nel campo dell'editoria a fumetti e dei progetti realizzati ed in via di realizzazione con la nuova etichetta.

Ciao e benvenuto su Postcardcult.com; in prima battuta una domanda personale. Hai un percorso ormai lungo nel campo dell'editoria a fumetti. Senza per forza elencarci tutte le tue esperienze ti andrebbe di presentarti elencando cosa porti in questa nuova esperienza dalle precedenti?
Ciao. Beh, evitando la lista della spesa, posso dire che ci porto tutto il bagaglio accumulato negli anni di lavoro con i maggiori editori del settore. Sicuramente però l'esperienza in DOUbLe SHOt è quella che mi ha permesso di capire al meglio cosa fare e quali errori evitare di ripetere. Come spesso ripeto, in quella associazione culturale non avevamo un'idea precisa di cosa fare. Eravamo 9 teste pensanti con gusti e necessità diverse. Le prime riunioni del direttivo servirono per trovare una linea editoriale condivisa, ma l'unica cosa a cui arrivammo, dopo ore e ore di discussioni, fu che DOUbLe SHOt avrebbe pubblicato quel che ci piaceva! Adesso credo invece che dare una identità ben chiara alla Kleiner Flug sia fondamentale. Con questo, non voglio dimenticare i bellissimi anni in associazione e soprattutto vorrei ricordare che quell'esperienza ha formato una serie di personaggi che adesso sono conosciutissimi nel mondo del fumetto, come Lorenzo Corti (Lion), Stefano Visinoni (traduttore per alcune delle più importanti case editrici del settore), Checco Frongia, Samuel Daveti, Giorgio Trinchero, Paolo Deplano (menti geniali di Mammaiuto).


Kleiner Flug: una casa editrice nuova in un mercato molto vario ma forse un po' compresso. Come vi è venuta in mente l'idea di partire, che forze avete raccolto e come avete scelto la nicchia di mercato in cui operare?
Fin da piccolo sono stato abituato a guardare all'arte in maniera importante. L'azienda di famiglia è leader in Italia nel campo dei servizi museali e fornisce i principali monumenti nazionali di audioguide e chioschi multimediali. A diciotto anni giravo per il nostro paese e avevo l'occasione di conoscere e vedere opere bellissime e nascoste agli occhi dei più. Direi che la scelta di operare in una nicchia come quella dell'arte, delle biografie di italiani illustri (dal medioevo all'ottocento) è sicuramente figlia della mia esperienza in D'Uva Workshop. Le forze per partire arrivano da lì, soprattutto. Dal supporto dei famigliari ma anche dei tanti amici che si prestano a darmi consigli e indicazioni su come procedere. Tra questi i primi da ricordare sono Filippo Rossi, Valentina De Luca e Ettore Battaglia, oltre al bravissimo Checco Frongia, che ha capacità artistiche e umane fuori dalla norma.

Che tipo di riscontri avete avuto dalle vostre prime edizioni?
Molto positive, devo dire. Soprattutto al di fuori dei soliti canali. Alle varie mostre o agli incontri noto interesse da chi non legge abitualmente fumetti. I nostri libri diventano il regalo per il nipotino che non vuol saperne di legger libri, guide su Venezia da regalare alla fidanzata, oppure semplicemente una scusa per parlare con noi di cose altrimenti impensate. Alla recente Treviso Comic Book Festival, ad esempio, abbiamo passato più tempo a parlare di Dante, Verdi, Jack London che non a vendere fumetti. Un signore di mezza età si è pure messo a cantare La Traviata, seguendo il testo del fumetto e quindi del libretto di Carlo Maria Piave. E questo è davvero piacevole.

Avete sviluppato subito sinergie importanti per le vostre prime opere; ci racconti come è successo e se state lavorando in questa stessa direzione per coinvolgere altri enti e creare altri incontri importanti per il fumetto?
Sempre a causa del legame con l'azienda di famiglia, abbiamo avuto la possibilità di esporre un nostro volume al bookshop che si trova alla base del Campanile di San Marco, a Venezia. Il risultato, manco a dirlo, è stato ottimo. Per lo stesso motivo stiamo lavorando sulla biografia a fumetti di Raffaello (in due versioni: una per adulti e una per bambini). L'intenzione è quella di esporre il prodotto in vari musei, ma soprattutto al Pantheon, a Roma, dove si trova la tomba dell'artista. Per lo stesso volume di Giotto siamo in contatto con il comune di Vicchio, dove si trova la casa natale del pittore, e stiamo prendendo contatti coi più importanti teatri nazionali per il lavoro su Verdi.

Ti va di indicarci ora in che direzione state lavorando per rimpolpare il vostro catalogo? Avete coinvolto autori italiani dei quali potete farci i nomi?
Posso dirti che i prossimi titoli in catalogo sono: L'ULTIMO DEI MOHICANI, IL GIOCATORE, IL CLUB DEI SUICIDI, per quanto riguarda la collana degli adattamenti letterari. Riguardo la collana di adattamenti teatrali, stiamo valutando in questi giorni l'ENRICO IV di Pirandello e ci è arrivata una proposta per LA LOCANDIERA di Goldoni. Ma la collana che avrà il maggior numero di titoli il prossimo anno sarà quella delle biografie, con DANTE ALIGHIERI, PETRARCA, FARINATA DEGLI UBERTI, NICOLA PISANO, RAFFAELLO, DONATELLO, GUIDO MONACO, VESPUCCI e GALILEO GALILEI. Gli autori italiani arrivano per lo più dalla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, dove insegno e dove ho la fortuna di entrare in contatto con veri e propri talenti che spesso hanno solo bisogno che qualcuno gli dia una possibilità. Però…però a Lucca sono stato lusingato dalle richieste di collaborazione di veri e propri mostri sacri del fumetto italiano. Riguardo i nomi, credo sia un po' presto per farne.

Grazie e buon lavoro!

 

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