Fumetti

Panini Comics - Il ragazzo invisibile, la recensione

In volume unico la miniserie 'sidequel' dell'omonimo film di Gabriele Salvatores

27/10/2015
Panini Comics - Il ragazzo invisibile, la recensione

A cavallo della Lucca Comics and Games del 2014 la Panini Comics presentò un progetto davvero singolare nel comunque molto variegato mercato fumettistico italiano. 

La miniserie, poi raccolta in volume unico, Il ragazzo invisibile, collegata all'omonimo film del regista (premio Oscar) Gabriele Salvatores.

Si tratta, come detto, di un progetto particolare, visto che la storia non è esattamente la stessa raccontata nel film ma, per dirla all'americana, un sidequel. Siamo stati abituati per anni dalle case editrici statunitensi  a leggere riduzioni a fumetti dei film dedicati ai supereroi realizzate come se fossero fotoromanzi con i fermi immagine delle pellicole cinematografiche; ai disegnatori sovente veniva fatto vedere il film in anteprima per poter utilizzare anche le stesse inquadrature (con le dovute eccezioni, come quella del film Bram Stoker's Dracula, realizzata da Mike Mignola). Chiaramente erano meri prodotti di marketing che non riuscivano a portare alcun apporto artistico o di un qualsiasi interesse.

La Panini Comics, grazie alla strettissima collaborazione con Gabriele Salvatores ma anche con gli sceneggiatori Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo e Alessandro Fabbri, ci ha proposto una storia da leggere in parallelo alla visione del film, con il quale condivide, oltre ai personaggi principali, solo alcune scene.

In compenso, come pensato dal regista e dal produttore, il fumetto analizza e approfondisce altri aspetti della storia, nel pieno rispetto della vicenda inventata dagli autori del film.

Il progetto ha visto coinvolti diversi nomi di rilievo del fumetto italiano: dai copertinisti (Sara Pichelli, Davide Toffolo) ai disegnatori (Giuseppe Camuncoli, Wether Dell'Edera, Alessandro Vitti) ai coloristi (Giovanna Niro, Fancesca Piscitelli) allo sceneggiatore Diego Cajelli.

Ognuno degli autori coinvolti in questa miniserie di tre numeri ha portato il suo peso specifico, la sua esperienza e le sue peculiarità e li ha messi al servizio della storia.

Del ragazzo invisibile protagonista del film (e della sua sorella), in fondo, vediamo poco o niente: le parti del racconto che coincidono con il film e quelle più o meno recenti sono affidate a Camuncoli, da tempo prestato in pianta stabile alla realizzazione di fumetti supereroistici made in Marvel; Vitti si è occupato del flashback che ci racconta le vicende dei genitori di Michele (il protagonista) mentre Dell'Edera, con il suo tratto sporco, quelle di un'altra linea temporale.

Il tutto orchestrato da Cajelli che utilizza appieno la sua ormai lunga esperienza professionale al servizio della Sergio Bonelli Editore per cucire varie linee temporali alternandole mantenendo viva l'attenzione del lettore e evitando di svelare tutto subito per mantenere la corretta suspance.

Il fumetto, letto tutto d'un fiato, chiaramente risulta spezzettato (visto l'avanti e indietro con la linea temporale) e non omogeneo (visti di diversi, talvolta opposti, stili dei disegnatori): l'attenzione è posta soprattutto sul personaggio di Andreij, un umano che ha scoperto di essere speciale ed è stato subito per questo (tema caro alla narrativa di genere) schedato e rinchiuso per essere studiato.

Sono questi i temi della narrazione, molte volte declinati nei fumetti di genere e ormai pane quotidiano dei lettori appassionati: vi è un evento scatenante (che non si sa se causa o solo detonatore) che rende alcune persone speciali (mutanti, inumani, etc. etc.), questo evento viene raccontato così come il periodo durante il quale i supereroi (usiamolo questo termine, va…) inizia a prendere dimistichezza con i poteri. Vi è poi una presa di coscienza del proprio status e una lotta per evitare di essere discriminati. In tutto questo c'è il racconto, complicato e tenero allo stesso tempo, di una storia d'amore che, nei fatti, permette la nascita di Michele e il film di Salvatores, quindi.

Il volume, rispetto al film, indagando aspetti laterali (e precedenti al film stesso) ha quindi dei toni meno epici, meno spettacolari: più che essere rivolto (anche) ad un pubblico di adolescenti con una delle prime storie originali cinematografiche italiane dedicate ai supereroi sembra essere indirizzato anche ad appassionati del genere e lettori più smaliziati che possono apprezzare rimandi a vari sapori già assaggiati in precedenza. Probabilmente, quindi, una lettura un po' più impegnativa del film stesso, in grado di soddisfare gli amanti del fumetto anche grazie all'utilizzo di autori perfettamente a proprio agio con il genere.

 

Interessanti le interviste in calce ad ogni numero della miniserie, agli autori del fumetto, al regista, agli sceneggiatori.

 

Il forse eccessivo avanti e indietro nel tempo e i tre stili molto diversi possono rendere la lettura ostica.

Probabilmente la presenza del primo supereroe al mondo di nome Michele…

 

Siti correlati:

- la presentazione della serie a Lucca Comics & Games 2014

- il sito ufficiale del film

- la pagina del fumetto sul sito dell'editore Panini Comics
- incontro a Lucca venerdì 30 ottobre con Gabriele Salvatores