Davide Barzi

Dylan Dog ieri, oggi, domani

Con l'inizio della fase 2, ripropongo l'articolo del 2003

02/10/2014
Dylan Dog ieri, oggi, domani

Per festeggiare l’inizio della fase 2 del rilancio di Dylan Dog, e il numero 337, “Spazio profondo”, in edicola dal 27 settembre, pubblico il mio primissimo articolo per l’Almanacco della Paura, datato aprile 2003.

Dell’Almanacco della Paura torneremo comunque a parlare nel 2015…

 

ROSSO TROPICALE 

Cuba come sondo, in racconti e romanzi dove domina il rosso. Non quello delle bandiere, né dei fiori color fiamma della pianta nota come “framboyant”, ma quello del sangue. A fare da contrasto ecco gli abiti bianchi usati durante i rituali della Santeria e l’azzurro mare che sembra collegare direttamente l’Italia e l’isola governata da Fidel Castro.

È nera, invece, la magia che permette a un “eggun”, uno spirito maligno, di prendere possesso del corpo di un italiano fuggito verso il Caribe, spingendolo a uccidere. Succede in “Sangue tropicale”, il primo dei racconti contenuti in “Nero tropicale – Cinque storie cubane”, di Gordiano Lupi (Terzo Millennio Editore). Oltre ai testi già apparsi in altre edizioni ma rivisitati per l’occasione, il volume comprende l’inedito “Nella coda del caimano”.

Di un’altra possessione Lupi parla anche nel libro intitolato “Il mistero di Incrucijada”. Qui, il rosso sangue su mescola ai corvini capelli della bellissima “bruja” (strega) Isabel e alle ombre nascoste negli occhi della piccola Maria, che cambiano colore quando Isabel decide di impossessarsi del suo corpo per tornare dall’Aldilà. A concludere il cammino in questa Ciba soprannaturale, Lupi, con un terzo libro, intitolato stavolta “Il giustiziere del Malecòn”, ci riporta sulle scogliere che danno sull’Atlantico, dove un serial-killer si aggira assassinando “jineteras” (prostitute).

Sia “Il mistero di Incrucijada” che “Il giustiziere di Malecòn” sono reperibili presso le edizioni Il Foglio (www.ilfoglioletterario.it), così come “Lungomare” di Alessandro Del Gaudio, che sembra quasi una postilla alla trilogia dei Lupi: dopo il viaggio, il ritorno. L’opera è infatti ambientata a Bari, ma il protagonista è rientrato da un viaggio a Cuba. Inutile dire che con lui ha varcato l’Oceano un altro temibile “eggun” e che anche le chiare acque delle coste pugliesi rischiano di tingersi del solito, inevitabile rosso!