Davide Barzi

No Name – digital edition

La miniserie con cui hanno esordito Davide Barzi e Oskar in edizione digitale per le edizioni If

06/09/2013
No Name – digital edition

No Name, la miniserie con cui hanno esordito Davide Barzi e Oskar è uscita in edizione digitale per le edizioni If. Il primo dei due albi che raccolgono l’intera collezione è scaricabile dall’Apple Store a questo indirizzo. Ecco qui di seguito l’intro della nuova, scintillante edizione…

"Correva l’anno 1997. Davide Barzi e Oskar erano due giovani autori, destinati al lucente cammino che porta a rimanere giovani autori, stato dell’anima che di solito persiste almeno fin verso i cinquant’anni. All’epoca, tra i premi più ambiti per i fumettisti juniores (in quel caso serviva certificazione anagrafica, lo stato dell’anima non era sufficiente) c’era il Pierlambicchi, che si celebrava nella città di Prato e ogni anno incoronava i nuovi talenti del settore.

Oskar lavorava per Alan Ford, Davide collaborava con Inter Football Club (e se ne vantava con gli amici), con le edizioni Epierre e con il sito internet della rivista Cuore. Assieme i due avevano già realizzato un albetto per ragazzi di cui oggi si è persa la memoria (e nessuno dei due ci ha perso il sonno), I vagamondi. Parteciparono quindi al concorso Pierlambicchi con una storiellina di otto tavole, in cui appariva Masakatsu Noname, in arte No Name, uno strampalato supereroe che moriva entro l’ottava pagina.

Quello che per loro era il protagonista assoluto, Krug O’Dyle, scomparve per sempre, a dimostrazione della grande abilità nel cogliere quali fossero le migliori idee da sfruttare. Ciò nonostante l’episodio in questione, “Eterni ritorni”, si aggiudicò il secondo posto e un premio speciale per la migliore storia umoristica, mentre No Name conquistò parecchie simpatie. Gli autori si sentirono quindi in dovere di ringraziare il morbido eroe facendolo risorgere dalle sue ceneri ed estendendo quella vicenda fino alle ventiquattro tavole che composero un albetto spillato pubblicato da Comics & Dintorni, editore che tenne a battesimo firme oggi piuttosto note come Luca Enoch e Fabio Lai.

Il debordante superobeso, però, sembrava avere ancora molto da dire, e così Epierre (poi Edizioni If) raccolsero il testimone e pubblicarono una serie di quattro numeri dove No Name attraversava diversi generi letterari con il preciso intento di distruggerli. La serie terminò nel 2004 (la maniacale cura del dettaglio portò a uscite sempre più dilazionate), ma ancora oggi è ricordata da lettori nostalgici. Ora che i due fumettisti lavorano per Nathan Never (evidentemente la doppia N era nel loro destino), capita non di rado agli eventi pubblici che arrivi la domanda: “Ma No Name…?”. Ecco la risposta: Masakatsu torna oggi a nuova vita (“Eterni ritorni” non a caso) in una scintillante versione digitale che ripropone i cinque episodi della saga e alcuni materiali extra. Buona lettura".