Luca Boschi

La ‘Scarpa Library’ e un cartonato di Carpi

Altri particolari inediti sull'imminente Opera Omnia pubblicata da RCS Quotidiani da lunedì 20 gennaio

17/01/2014
La ‘Scarpa Library’ e un cartonato di Carpi

In questi ultimi giorni, e oggi in particolarr, alcuni siti e blog si sono dati da fare per pubblicizzare l’imminente collana dedicata a Romano Scarpa, della quale abbiamo già parlato anche in questo blog, come si può vedere anche dai link suggeriti in coda al presente post.

Per evitare di ripetere quello che stanno scrivendo altri, aggiungiamo qualche notazione in più sia sui contenuti di questi volumi, sia sugli altri usciti su scala internazionale negli ultimi anni. Del cartonato pubblicato nel 2013 in Germania dalla Ehapa Verlag abbiamo già detto. 

La sua copertina è in alto a destra (mentre a sinistra la prima immagine della imminente collana italiana per RCS Quotidiani). Curato dal sottoscritto, viene così presentato dalla casa editrice:

Romano Scarpa ist Legende! Kein anderer europäischer Disney-Zeichner konnte ihm je das Wasser reichen. Aus seiner Feder stammen zahlreiche Klassiker, sein Strich ist unverkennbar.

Für diesen Band gelang es, den Scarpa-Vertrauten und Disney-Experten Luca Boschi zur Mitarbeit zu gewinnen. Boschi, der Scarpa kannte, wie nur wenige neben ihm, steuert neben seinem Fachwissen ein Interview mit dem Zeichner bei, das er vor Jahren mit ihm führte und konnte allerhand Hintergrundmaterial über seinen Freund Romano zusammentragen, das in diesem Band zum Abdruck kommen wird.

Parlando de LOpera Omnia di Romano Scarpa in uscita da lunedì 20 gennaio in allegato a Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, il nostro lettore Marco Marzano ha citato Giovan Battista Carpi esprimendo il desiderio di una collana dedicata anche a questo grandissimo fumettista e illustratore Disney e non solo.

A questo proposito, tenendo sempre presente lo scenario internazionale, va citato un ottimo volume, uscito anch’esso qualche mese fa nella serie Walt Disney's Hall of Fame da parte della Egmont Kids Media Nordic AS di Oslo, in Norvegia, dedicato a Carpi.

Il volume include nove pagine di prefazione vergate da Alberto Becattini, che nel L’Opera Omnia di Scarpa per RCS cura tutte le schede introduttive alle storie, molte biografie degli autori che hanno collaborato con Scarpa e delle “carte d’identità” dei personaggi creati dal Maestro veneziano.

Il volume, del quale mostriamo qua sopra la copertina e una pagina redazionale, ha in sommario anche sette storie del Maestro genovese, da Paperino e le trombe di Gerico (1961) a Paperino trovatore... trova guai (1990). Tra una storia e l'altra sono riprodotte copertine e illustrazioni, e in fondo ci sono alcune vignette del "Pizzicotto" (1983).

La struttura del volume è la stessa degli altri usciti nella medesima collana. Cartonato, 184 pagine più copertina, tutte a colori. Purtroppo è l’ultimo della collana Egmont.

Su Scarpa, oggi Peppe Aquaro scrive un articolo su Sette, che sotto compare in fotografia, come per miracolo.

La pubblicità dell’opera parla anche di inediti, inclusi nella cronologia. Come è noto, alcune storie realizzate da Scarpa negli anni Ottanta vedranno la luce solo dopo la sua morte, avvenuta il 23 aprile 2005. Tre di esse, benché in forma necessariamente un po’ diversa da come Scarpa le aveva concepite, sono state riproposte in precedenti pubblicazioni e tradotte all’estero. Ma qualcosa di completamente inedito (in Italia e anche in tutto il mondo) resta ancora. 

Per raccontare la loro nascita, e la loro riscoperta, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo, tornando fino agli anni Sessanta del secolo scorso. In quel periodo, la Disney aveva messo in cantiere storie a fumetti destinate al mercato non statunitense, coinvolgendo disegnatori di varie nazionalità. Fra questi, contattati attraverso l’editore italiano di Topolino, Arnoldo Mondadori, erano presenti anche diversi italiani: da Luciano Bottaro al già citato Carpi, da Luciano Gatto a Marco Rota, e così via. 

Si tratta di una produzione legata a storie di breve respiro all’interno della quale si sviluppa, per esempio, la saga di Fethry Duck, personaggio creato per l’occasione da Dick Kinney (1917-1985) e realizzato graficamente da un eccellente Al Hubbard (1915-1984) dopo un primo tentativo affidato alle matite dell’ormai stanco Tony Strobl (1915-1991). 

Romano Scarpa realizza per questo progetto, il “Disney Studio Overseas Project”, addirittura una sessantina di storie, spedite negli USA tra il 1965 e il 1979 e pubblicate contemporaneamente, almeno in buona parte, anche in Italia. 

In seguito, Scarpa continuerà a collaborare come autore completo con gli studi Disney di Burbank (senza più l’intermediazione dell’editore italiano). Questo nuovo rapporto produce i suoi frutti a partire dal 1980, fino all’improvvisa chiusura di questo cosiddetto Studio program, che avviene nel 1985. 

Così... be’, ne parliamo nel prossimo post!

I primi sei volumi del ‘capolavoro dei capolavori’ Disney!

Sul ‘Corriere della Sera’ l'annuncio: in arrivo una collana dedicata all’opera integrale di Romano Scarpa