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‘Il labirinto del silenzio’ - trailer, filmati, immagini e recensione

Nei cinema italiani da giovedì 14 gennaio il film di Giulio Ricciarelli, storia di un giovane pubblico ministero che nella Germania del 1958 processa i carcerieri di Auschwicz

14/01/2016
‘Il labirinto del silenzio’ - trailer, filmati, immagini e recensione

Anche in Germania si sono rimossi a lungo gli orrori della Seconda guerra mondiale e dell’immediato Dopoguerra... comprensibilmente: per complicità e connivenze, ma anche la sincera vergogna di chi ricordava bene che cosa (non) aveva fatto.

Se ne incarica di raccontarlo, non a caso, un 50enne regista milanese al suo debutto nel lungometraggio dopo una quarantina di prove d’attore in 25 anni. Lo fa con la storia di un giovane pubblico ministero che decide di mettersi alla ricerca della verità, combattendo contro ogni ostacolo immaginabile, supera i suoi limiti e quelli di un sistema, dove è più facile dimenticare che ricordare.

Sullo sfondo di eventi realmente accaduti, il film – ben scritto dal regista Giulio Ricciarelli con Elisabeth Bartel e ben recitato da tutti gli attori coinvolti – getta uno sguardo molto personale e particolare sullo stile di vita degli anni del “miracolo economico”, l’era delle sottogonne e del rock’n’roll, in cui le persone volevano solo dimenticare il passato e guardare avanti. Il film racconta in maniera emozionante un capitolo poco noto di quegli anni, che fondamentalmente hanno cambiato il modo in cui la Germania guardava al suo passato. Un’emozionante storia di coraggio, responsabilità e di lotta per la giustizia.

Il protagonista Alexander Fehling è “abbagliante”, come ha scritto qualcuno, nel ruolo del giovane pubblico ministero, però con un grande cast di giovani attori fra cui André Szymanski nel ruolo del giornalista amico, Friederike Becht in quello della ragazza, Johannes Krisch nella parte del sopravvissuto, Hansi Jochmann in quella della segretaria dell’ufficio del pubblico ministero, Johann von Bülow nel ruolo del collega e la leggenda del teatro Gert Voss nella parte del Pubblico Ministero Generale: la forza trainante dietro ai processi di Auschwitz.

Il lungometraggio esce nei cinema italiani in prossimità della Giornata della Memoria (in Italia celebrata dal 2005) e, fino al termine del presente anno scolastico 2015/2016, sarà possibile organizzarne matinéesper le scuole nei cinema di tutta Italia con biglietto a prezzo ridotto per i ragazzi. L’uscita è stata preceduta da alcune anteprime riservate ai docenti in varie città italiane e ogni proiezione si è conclusa con lunghi applausi, molta commozione, commenti positivi, determinando immediatamente numerose prenotazioni di visioni scolastiche.

Gli insegnanti hanno apprezzato in modo particolare l’ispirazione del film a fatti realmente accaduti, ma poco noti come quelli che portarono la Germania alla scoperta della vera realtà di Auschwitz, ricostruiti accuratamente dal punto di vista storico, ma con una narrazione potente e profondamente coinvolgente, anche per la forte possibilità di seguire con passione il giovane protagonista, la sua storia di coraggio personale e di lotta per ciò che si ritiene giusto, oltre ogni ostacolo e ogni limite, in nome della verità e senza compromessi. E anche una profonda lezione morale, attuale più che mai: non dimenticare ma anche capire, scoprire e schierarsi... perché orrori come quelli di Auschwitz non accadano più.

Per chi vuol approfondire la lunga gestazione del film (due anni di scrittura e altri due per realizzarlo), molti dettagli sono disponibili qui.

Di seguito il trailer italiano:

una breve intervista al regista:

un filmato di una scena emblematica: