Film/Serie Televisive

‘Iqbal: Bambini senza paura’ - filmati, immagini e recensione in anteprima

Da giovedì 19 novembre nei cinema italiani l’adattamento animato del romanzo che racconta la storia vera del piccolo pachistano che ha commosso il mondo

18/11/2015
‘Iqbal: Bambini senza paura’ - filmati, immagini e recensione in anteprima

Il vero Iqbal è scomparso già da vent’anni, ma la sua esperienza da oggi ha un nuovo, potente mezzo d’espressione. La storia del bambino pachistano scappato nel 1993 a 10 anni dalla fabbrica di tappeti dov’era costretto a lavorare per oltre 10 ore al giorno e per due anni protagonista di conferenze internazionali aveva già colpito lo scrittore italiano Francesco D’Adamo (figlio di profughi istriani e con esperienza d’insegnante di lettere) che nel 2001 ne ha tratto il pluripremiato romanzo Storia di Iqbal per Edizioni EL, nonché il film dal vero Iqbal (1998) di Cinzia Th Torrini.

Ora il cerchio si chiude con il film d’animazione Iqbal: Bambini senza paura, meritoria coproduzione italo-francese (per l’Italia dalla Gertie di Franco e Fulvia Serra) diretta dal “transalpino nostrano” Michel Fuzellier e l’iraniano canadese di adozione Babak Payami, per una volta meritatamente riconosciuto d’interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo italiano (e sviluppato con il sostegno del Programma Media della Comunità Europea e la partecipazione di CNC - Centre National du Cinéma et de l’Image Animée, il sostegno dell’ACSE - Agence National pour la Cohésion Sociale et l’Egalité des Chances, Fonds Images de la Diversité, nonché la collaborazione del Comitato Italiano per l’UNICEF, il sostegno dell’ALMED - Alta scuola in Media comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Smemoranda come mediapartner).

La sceneggiatura dei registi con Paolo Bonaldi e Lara Fremder parte dal romanzo di D’Adamo per poi allargarsi a raccontare una storia checerca di essere più universale, intervallando il flusso narrativo dalla storia dall’inserimento di momenti in cui Iqbal evade dalla realtà per ritrovarsi in un mondo di sogni e visioni che lo “ricaricano” nella sua energia vitale e gli ridanno la forza di lottare. Rielaborati a partire dai disegni originali della brava Valeria Petrone (apprezzatissima in particolare per i suoi coloratissimi disegni nel settimanale Io Donna del Corriere della Sera), questi excursus extra-narrativi – uno degli aspetti più notevoli dell’opera, insieme a una sequenza d’allucinazione firmata dal montatore Giacomo Manzotti – sono stati realizzati in 2D da Lisa Tuffanelli e Riccardo Ragazzini con uno stile grafico differente dal resto del lungometraggio.

Il film è stato infatti prodotto con una tecnica mista di animazione 3D su scenografie disegnate. L’animazione 3D dà la possibilità di muovere delicatamente i personaggi facendoli recitare in modo naturale. La scelta di utilizzare scenografie disegnate permette una grande libertà nelle prospettive, nelle inquadrature, nei tagli di luce e nei colori e rende le ambientazioni molto suggestive. Attraverso i toni della commedia e dell’avventura, la storia e i personaggi (creati dal regista con Chiara Molinari, e gli ambienti con Guido Cesana e Marco Martis) scorre “a misura di bambino” (ma godibile anche dagli adulti per i colori e lo stile di disegni e animazioni, anche grazie alle musiche di Patrizio Fariselli in collaborazione con Carlo Boccadoro) mostrando come senza paura e con grande forza di volontà anche da piccoli si può fare fronte contro le ingiustizie per riprendersi la libertà negata.

Il debutto di Fuzellier dopo decenni di esperienza come illustratore, regista di spot animati e direttore artistico di lungometraggi animati di chiara fama (supervisore delle scenografie e art director per Momo, Opopomoz e La gabbianella e il gatto, oltre a una sequenza speciale di Pinocchio) non delude, scegliendo insieme al collega Payami di ambientare la storia in una metropoli inventata, senza caratterizzazioni nazionali, per meglio rappresentare una vicenda in cui chiunque, al di là delle diversità culturali, possa sentirsi coinvolto. L’universo di riferimento è infatti quello infantile: il gioco, l’amicizia e il desiderio di libertà sono tratti comuni ai bambini di tutto il mondo, ciò che cambia sono le possibilità e le modalità con cui vengono vissuti. All’inizio e alla fine l’opera è dichiaratamente dedicata “a tutti gli Iqbal del mondo” (fra cui “Gennaro, ragazzo randagio coinvolto in traffici mafiosi a Ponticelli, Napoli”).

Oltre al sottotitolo del film, “Bambini senza paura” è anche il titolo dell’iniziativa con cui UNICEF Italia ha lanciato una campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione dedicata ai diritti dell’infanzia in collaborazione con aziende come Gertie, ma anche associazioni e istituzioni nazionali sta sviluppando attorno al film. A proposito del lavoro minorile, si stima che coinvolga almeno 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni nei Paesi in via di sviluppo, vale a dire un quarto della loro popolazione e circa il 16% di tutti gli abitanti del mondo in quella fascia di età. La più alta percentuale di bambini lavoratori si trova in Africa subsahariana (il 25% di quelli tra i 5 e i 14 anni). In Asia meridionale, il 12% dei bambini nella stessa fascia di età svolge lavori potenzialmente dannosi, rispetto al 5% dei bambini che vivono in Europa e nella Comunità degli Stati Indipendenti, la regione con il minor tasso di bambini lavoratori.

Ma al di là delle nobili intenzioni, il film convince per la sceneggiatura che non calca la mano sulla violenza senza edulcorare troppo il racconto, le voci italiane senza fastidiosi birignao (in cui svetta il grande 86enne Paolo Poli, nella parte della perfida Sarin) e la splendida canzone finale Efstratios di Fariselli con i gorgheggi di Petra Magoni, accompagnata dagli accattivanti titoli di coda di Molinari e Manzotti.

Sul sito ufficiale è disponibile molto materiale didattico (e non soltanto) per le scuole, semplici curiosi e appassionati del cinema d’animazione, finalmente libero dai pregiudizi “per bambini” e quindi finalmente libero di parlarne ancor meglio.

Di seguito il trailer:

e una scena eloquente:

IQBAL: BAMBINI SENZA PAURA
(Italia/Francia, 2015)

regia:
Michel Fuzellier e Babak Payami

soggetto:
liberamente ispirato al romanzo “Storia di Iqbal” di Francesco D’Adamo (Edizioni EL, 2001)

sceneggiatura:
Paolo Bonaldi, Lara Fremder, Michel Fuzellier e Babak Payami

musiche:
Patrizio Fariselli con la collaborazione di Carlo Boccadoro

produzione:
Franco e Fulvia Serra per Gertie

coproduzione:
Malika Brahmi e Florent Mounier per 2D3D Animations
Renaud Delourme per Montparnasse Productions

distribuzione:
Academy Two

uscita italiana:
giovedì 19 novembre 2015

personaggi e voci italiane:
Iqbal - Annalisa Longo
Ashanta - Marisa Della Pasqua
medico / Maalouf - Claudio Colombo
coniglio / Bekim / Malikian / elefante - Luca Ghignone
Aziz - Silvana Fantini
macellaio / schiavista in miniera - Mario Zucca
Hakeem - Riccardo Peroni
Guzman - Pietro Ubaldi
Sarin - Paolo Poli
Emerson - Tancredi Blu Silla
Karim - Simone Lupinacci
Salman - Mattia Moretto
Fatima - Emanuela Pacotto
Maria - Emma Castronovo
Arianna Malikian - Silvana Fantini
vecchio boss - Alarico Salaroli
Ben - Aaron Desinan
Mr. Flat - Derek Rex Allen
Mrs. Flat - Sharon Fryer
Kabir - Mario Vittorio Scarabelli