Film/Serie Televisive

‘Terminator Genisys’ - trailer, immagini e recensione in anteprima

Da giovedì 9 luglio nelle sale italiane il ritorno di Schwarzenegger nella saga

07/07/2015
‘Terminator Genisys’ - trailer, immagini e recensione in anteprima

Perfino la recente serie tv AMC sui pionieri dell’informatica Halt and Catch Fire lo ha omaggiato in una puntata della seconda stagione nello scorso giugno, perché davvero nel 1984 Terminator fu uno spartiacque della fantascienza e non soltanto: i viaggi del tempo sarebbero giunti al grande pubblico soltanto l’anno dopo con il perfettamente nostalgico Ritorno al futuro...

Dopo aver dato un seguito (allora una pratica non così abusata come oggi, quando quasi non si vede altro) al seminale Alien con il suo Aliens - Scontro finale del 1986, il genio anche produttivo di James Cameron si spinse più in là nel 1991 con Terminator 2 - Il Giorno di Giudizio, che oltre alla soluzione narrativa di un protagonista questa volta buono (e contro le macchine che cercano di uccidere il futuro leader della Resistenza umana) potè contare sugli avveniristici effetti speciali che oggi vediamo ogni dove.

Non è un caso che le successive incarnazioni Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003), la serie tv Terminator: The Sarah Connor Chronicles (31 episodi, 2008-09) e Terminator Salvation (2009), negli ultimi due casi senza nemmeno la presenza di Arnold Schwarzenegger abbiano clamorosamente faticato a replicare il successo dei primi due film... in modo molto più complicato di quanto Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997) di Joel Schumacher avessero quasi dilapidato l’ottima impressione di Batman (1989) e Batman returns (1992) di Tim Burton... nonostante l’apparizione nel più recente proprio di Schwarzie negli scomodi panni del terrificante Mr. Freeze.

Stavolta il suo ritorno in grande stile, proprio con un paradosso temporale che ricorda il secondo Ritorno al futuro (1989) e sfruttando alcune soluzioni spielberghiane del primo Jurassic Park (1993), sembrava promettere bene... anche se il trailer mostrava già fastidiosamente troppo (suscitando giustamente le rimostranze del regista Alan Taylor, che però in queste operazioni hollywoodiane è poco più dell’ultima ruota del carro) e il resto delle due ore – compresa un’introduzione che racconta per chi non ha mai (ri)visto i film precedenti – si risolve in un infinito inseguimento contro un T-1000 apparentemente indistruttibile.

Il nuovo film si apre con l’assalto finale dei superstiti umani contro le macchine, guidati da John Connor e Kyle Reese, in quello che si suppone sia il crepuscolo del genere umano: nel 2029 la Resistenza si unisce credendo di aver conquistato Skynet, per poi scoprire che le macchine avevano truccato il gioco mandando un altro Terminator indietro nel tempo per uccidere Sarah Connor, la madre di John, prima che potesse concepire e dare alla luce il futuro leader della resistenza umana.... Vi ricorda qualcosa? Certo, sembra un remake dell’arrivo del primo Terminator a Los Angeles nel 1984... anche se il 1984 in cui si ritrovano i personaggi è stato alterato rispetto alla versione originale... in una direzione completamente diversa (anche qui, allegramente spoilerato nel trailer).

Una piccola emozione la danno i due T-800 di Schwarzie che se le danno tra di loro, e poco più: purtroppo l’unica cosa che funziona davvero è lui. Nei panni della giovanissima Sarah e dello spaesato Kyle, Emilia Clarke e Jai Courtney fanno quello che possono (che non è molto), ma il carisma latita anche in Jason Clarke nell’interpretare John Connor (con l’unica novità narrativa di una sua nuova incarnazione... ma anch’essa scriteriatamente mostrata già nel trailer). Ed è davvero poca cosa per la bisogna. Per allontanarsi dall’action movie senza il sapiente controllo Cameron e la versione troppo intimista di Terminator Salvation, stavolta si vira verso l’action comedy per tutta la famiglia... che ha fatto la fortuna dei film Marvel (compreso J.K. Simmons già J.Jonah Jameson nella trilogia ragnesca di Sam Raimi e un’inutilissima scena poco dopo l’inizio dei titoli di coda, sorprendente come un’ovetto di cioccolato...) ma difficilmente funziona quando si vuole entrare nell’epica di una saga che pare avere già sparato tutte le sue cartucce. Ed è un vero peccato, perché non era l’unica strada, ma forse sarà quella che chiude il cerchio... e forse Arnie non dirà più “Tornerò!”. Per chi non ha grandi aspettative, due ore divertenti... e nulla più.

Di seguito, un breve speciale con Cameron in persona che presenta il film:

una manciata di illuminanti interviste “dietro le quinte”:

e per finire in bellezza, il poco visto “motion poster” italiano:

Nonostante tutto, buona visione!