Luca Boschi

AngoulÍme, Scandicci, albi rari e un finto Syndicate

Video e foto di alcuni premi del festival francese

03/02/2014
AngoulÍme, Scandicci, albi rari e un finto Syndicate

Chi in questo week-end non ha potuto recarsi alla Mostra Mercato del Fumetto di Scandicci, ahilui, causa alluvioni o acciacchi stagionali (o perché emigrato in quella Lourdes del Fumetto che è il 41e Festival de la Bande Dessinée d'Angoulême) potrà rifarsi a metà del mese con un’altra iniziativa degna di nota, il terzo sabato e la terza domenica del mese, con la presenza di svariati amici texiani. 

Ve lo faremo sapere.

Nel video sotto, una sintesi della cerimonia dei premi per il fumetto per ragazzi del festival d'Angoulême 2014

A seguire, un trailer del concerto per musica e nuvolette di questa edizione, preceduto da un reportage sulla giornata di ieri, sabato 1° febbraio. 

Alla Mostra del Fumetto di Scandicci è appena uscito in anteprima, oltre al ben noto Notiziario del GAF, anche un albo speciale, La Scimitarra di Budda, che si avvale dei disegni di Guido Zamperoni, conosciuto soprattutto per la sua riduzione a fumetti per Mondadori del lungometraggio animato La Rosa di Bagdad e per l’albo speciale L’isola felice.

 

Sotto ne vedete le copertine.

 

Questo appena uscito è un ritrovamento molto particolare, raro fumetto archeologico che interessarà soprattutto i ricercatori del medium, difficilissimamente reperibile altrimenti sul mercato. Il merito di averlo riportato alla luce si deve al collezionista della prima ora Sergio Lama, che è fra gli animatori storici del Notiziario GAF, nato nel 1997, dopo 7 anni di silenzio stampa dell'associazione, a seguito della chiusura di Exploit Comics, rivista di approfondimento e di scoperte fumettistiche alla quale tutti noi, critici e appassionati, abbiamo collaborato a lungo: da Alberto Becattini a Francesco Manetti, da Leonardo Gori ad Andrea Sani, da Moreno Burattini a Saverio Ceri, da Claudio Bertieri a Mauro Bruni, senza dimenticarne il fondatore, Gaetano Strazzulla

Le ambizioni iniziali sonopiuttosto modeste, tanto che l'albo, il cui layout è molto semplice ed essenziale, si definisce come un mero "foglio di collegamento tra i soci". I contenuti, invece, sono tutt'altro che poveri e alternano articoli di stampo classico con pezzi di maggiore attualità, allo scopo di dare alla pubblicazione un taglio in stile rivista, totalmente differente dallo stile saggistico del precedente Exploit Comics.

A Sergio Lama si deve anche l’approfondimento  che segue.

L’indirizzo del sito (fermo da un po’ di tempo, a dire il vero) è GAF Firenze.

 

La mail per richiedere l’albo, informazioni e iscriversi è questo.

E veniamo a… La scimitarra di Budda e ad alcune illustrazioni del buon Guido Zamperoni.

 

Nel 1937 la diffusione dei fumetti in Italia sta assumendo commercialmente una rilevante importanza, i conseguenti ricavi economici che, almeno all’apparenza, ne derivano sono allettanti, tali da indurre la direzione di una gloriosa testata, quale «Il Giornale dei Viaggi e delle Avventure», edito dalla Casa Editrice Sonzogno di Milano, già presente nelle edicole fino dal 1878, a decidere di adottare questa nuova formula editoriale che riscuote tanto successo.

Così, dal 3 gennaio 1937 (anno 53°), «Il Giornale dei Viaggi e delle Avventure», direttore Natale Taroni, si presenta ai propri lettori con in prima pagina la storia Il Leone del Sudan, “La vita avventurosa di Romolo Gessi”, testi di G. Vitali e M. David, disegnata da Domenico Natoli, mentre in quarta pagina troviamo una riduzione del romanzo di Emilio Salgari, La scimitarra di Budda, disegnata da Zamperoni. 

Il romanzo dello scrittore veronese era apparso originariamente a puntate, dal primo gennaio al 26 novembre 1891, su «ll Giornale dei Fanciulli» dell’editore Treves, e nel corso degli anni seguenti verrà più volte ristampato.

La versione a fumetti di Zamperoni fu riproposta l’anno dopo, il 1938, divisa in due albi orizzontali (primo e secondo episodio), editi sempre dalla Casa Editrice Sonzogno di Milano.

La scimitarra di Budda è stata ristampata in un unico albo, in bianco/nero, nella collana «Albi Salgari», edita a cura di Camillo Moscati per le edizioni del Cartoon Museum di Rho (MI), che nel 1972 aveva iniziato a presentare in albo le storie tratte da romanzi di Salgari provenienti da vari settimanali a fumetti. 

Una nota curiosa: le tavole de La Scimitarra di Budda e quella dell’altra storia illustrata da Zamperoni sulle stesse pagine del «Giornale dei Viaggi e delle Avventure», Il pirata Rosso, firmata con lo pseudonimo di Biante, recano in calce la curiosa sigla BBB Sindacato.

Si tratta di un’(astuta?) imitazione grafica della scritta che i Syndicates americani inseriscono in calce alle numerose tavole e strisce di comics statunitensi, i cui diritti di riproduzione per l’Italia erano acquistati dai maggiori editori di fumetti in quegli anni.

La sigla è composta da tre B, ovvero Biante (pseudonimo di Zamperoni) la prima, la seconda B sta per Michele Bea, la terza per Italo Bolla

I tre, che già avevano lavorato insieme per il settimanale «L’Avventura» edito nel 1936 dalle edizioni Mediolanum, avevano forse costituito una specie di accordo collaborativo per meglio inserirsi nel settore dei fumetti e dell’illustrazione. Ai tre autori si unisce successivamente anche Giovanni Scolari, presente con il suo inconfondibile segno grafico in altri fumetti sempre sotto la sigla BBB.

Ad esempio nella serie de Il sommergibile fantasma, composta da 14 albi editi dalla Casa Editrice Universale di Milano nel 1937, siglati BBB Sindacato, su testi di Michele Bea, si alternano ai disegni Bolla, Scolari e Zamperoni. Stessa formula e medesimi autori anche per la serie L’aquila dell’Oceano, 10 albi del 1937, sempre della stessa Casa Editrice Universale.