Luca Boschi

Leo e il Rat-Con

Alcuni retroscena sul creatore di Rat-Man

10/01/2014
Leo e il Rat-Con

Segue il post di ieri.

Un po’ di note tecniche, che forse i visitatori di Postcardcult non conoscono.

Leonardo (detto Leo) Ortolani, nato a Pisa il 14 gennaio 1967, ma subito si trasferisce a Parma, dove vive tuttora. Come abbiamo detto nella prima parte, e come tutti sanno (quindi, le nostre precisazioni sono state quanto meno futili) è la firma di Rat-Man, che nasce come serie autoprodotta e, nel 1996, esordisce sul mensile Marvel Magazine di Marvel Italia (con la storia Rat-Man contro il Punitore, prima versione a colori del personaggio). Dal marzo 1997 viene pubblicata regolarmente da Marvel Italia e poi Panini Comics e da allora ha vinto una lista inenarrabile di premi. 

Ma tornando indietro nel tempo, sino alla conoscenza personale con l’autore più geniale del fumetto comico del nuovo millennio (e della fine del precedente), eccoci insieme al Salone Internazionale dei Comics di Lucca, serata delle premiazioni, anno 1990. Ci introducono gli amici comuni Fabio Gadducci e Matteo Bernardini, universitari di Pisa, la città natale di Leo.

Il creatore di Rat-Man approda all’ora di cena al ristorante Il Giglio, pronto per la serata in cui parteciperà da protagonista al rito delle premiazioni sul palco del Teatro (anch’esso del Giglio). Una versione primigenia di Rat-Man l’ha appena imposto all’attenzione dei lettori italiani più attenti, grazie alla partecipazione occasionale a Spot, il supplemento tascabile de L’Eternauta che per un breve periodo è uscito in allegato allo storico mensile della Edizioni Produzioni Cartoons di Alvaro Zerboni, passato alla Comic Art di Rinaldo Traini

In sintesi: Leo viene invitato al Salone, vince come "migliore sceneggiatura" (l’episodio d’esordio di Rat-Man era comparso in allegato a L'Eternauta n. 86), ma nella confusione che solitamente regna nelle organizzazioni lucchesi, non si è provveduto a ospitarlo per la notte in loco. Come se non bastasse, la città è isolata; se non si dispone di un mezzo proprio, quelli pubblici la tagliano fuori da ogni possibile collegamento intorno alle 22; in tempo di Comics gli alberghi sono strapieni nel capoluogo come quelli delle città vicine. Quale sorte toccherà a Leo, una volta incassato il trofeo?

Al ristorante del Giglio, mentre i commensali sono ormai giunti all’ammazzacaffè e si preparano a guadagnare le porte del teatro, un gruppo di amici risolve la situazione: quella notte, Leo sarà ospitato dai generosi redattori della fanzine Made in Usa, che si avvale di competenti e agguerriti critici illuminati (cosa rara) dal dono dell’ironia. Quasi tutti risiedono nei dintorni di Pisa, o sono legati a quella città perché vi frequentano l’università; alcuni si stringono intorno alla fumetteria della zona e confezionano anche la fanzine che ne riprende il nome, Fumettando. Ecco quindi, stringersi, sempre per caso, un proficuo contatto fra tutti questi ragazzi, coetanei, più o meno conterranei, uniti dalla passione per i comics americani, per Jack Kirby “The King” in particolare.

 

Rat-Man, dunque, troverà spazio proprio su queste pagine, insieme a un’altra serie di parodie di fumetti americani nei quali fanno incursione i personaggini ortolaniani dai volti scimmieschi, alcuni dei quali sono le caricature dei redattori (e ospiti) di Leo, fra cui quelli che rispondono ai nomignoli di Ponce e Donkey Shot.

Nei primi anni Novanta, insomma, mentre Rat-Man “lievita”, Leo passa ad altri supereroi. Per esempio, agli Ex-Men, con Intrappolati nella zona negativa! (Made in USA n. 6, marzo 1992) oppure ai “veri” Fantastici Quattro in una miniserie ripartita in (appunto) quattro fantastiche parti (a cominciare da Made in USA n. 7, ottobre 1992). 

 

Ma facciamo un salto in avanti nel tempo, fino ai giorni nostri o quasi. Da Rat-Man è stata tratta anche una serie animata prodotta da Stranemani e RaiFiction, andata in onda sui canali RAI nel 2006. Tra le altre opere a fumetti di Ortolani ricordiamo La lunga notte dell’ispettore Merlo, Venerdì 12, L’Ultima Burba e la striscia Quelli di Parma pubblicata sul quotidiano La Gazzetta di Parma

Nel 2011, Leo pubblica per Sperling & Kupfer il libro Due figlie e altri animali feroci. Diario di un'adozione internazionale. Nel curriculum di Ortolani anche una laurea in geologia, tema che ritorna spesso nelle sue opere in forma umoristica.

Cento di questi cento numeri!!!

PS1: Il post è costellato di disegni ratmaniani realizzati da Leo per amici e fans. Nella foto, scattata all'interno della libreria Alessandro Distribuzioni di Bologna qualche inverno fa, da sinistra Stefano Perullo, blogger, espertissimo del settore, libraio; il tenutario di The Boschington Post; Leo e Loris Cantarelli, direttore editoriale di Fumo di China e collega di PostCardCult!

PS2: abbiamo isolato questa foto per omaggiare il ricordo del grande Salvatore Rizzuto Adelfio, recentemente scomparso e titolare della Fumetteria Altroquando di Palermo.