Televisione

Sanremo 2014, venerdì dedicato ai cantautori

E Che tempo che fa della domenica allunga di un'ora

23/09/2013
Sanremo 2014, venerdì dedicato ai cantautori

Fabio Fazio fa il punto su Sanremo in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola domani, martedì 24 settembre, e rivela per la prima volta le date del Festival, che sarà dal 18 al 22 febbraio. «La prima riunione operativa c’è stata pochi giorni fa, non ne so ancora molto. Ma rispetto all’anno scorso sono molto più rilassato. La logica, dopo il successo dello scorso anno, avrebbe suggerito di non rifarlo. Ma è come per un pilota di Formula 1. Non è che siccome ha vinto una corsa smette di partecipare, no? E inoltre ho il vantaggio di... confrontarmi con me stesso. Non saranno quei punti in più o in meno di Auditel a cambiarmi la vita».

«Di certo con me ci sarà Luciana Littizzetto. E poi nei primi giorni del 2014 la televisione italiana compirà 60 anni. Ecco, il Festival sarà l’occasione per fare una grande festa di compleanno alla tv. Ma niente effetto nostalgia: sarà una festa di compleanno, mica si è nostalgici quando si festeggia il compleanno. Si è allegri. Ho anche un’idea per la serata del venerdì: abbattere il muro tra il Festival e il Club Tenco. Il Club Tenco è nato in antitesi al Festival, per dare spazio alla canzone d’autore, quella che “invece” a Sanremo non andava perché lì c’erano solo le canzonette popolari. Oggi questa separazione non esiste più: così dedicheremo una serata ai nostri grandi cantautori, coi loro capolavori rivisitati dai cantanti in gara. Quanto alla gara vera e propria, resterà la regola che ciascun big presenta due canzoni e il pubblico ne elimina una».

Intanto tra meno di una settimana parte «Che tempo che fa», arrivato quest’anno alla decima edizione. Con un cambiamento: la puntata della domenica durerà un’ora di più, fino alle 22.30. «Ma Luciana Littizzetto non si sposta in avanti, il suo intervento sarà sempre alle 21.30, quello è il suo posto perfetto» spiega Fazio. «Nell’ora in più l’idea è di dare più spazio allo spettacolo e magari di rendere anche gli incontri un po’ più lunghi».