40 anni di Playboy in Italia

Playboy 1985: la lunga estate calda delle Emmanuelle

Laura Gemser e Sylvia Kristel, due icone della bellezza femminile

06/12/2012
Playboy 1985: la lunga estate calda delle Emmanuelle

Sono passati quasi due mesi dalla prematura scomparsa di Sylvia Kristel, avvenuta ad Amsterdam il 17 ottobre scorso. Un destino crudele quello che ha colpito la bella olandese, che a 17 anni aveva lasciato la famiglia (che gestiva un albergo a Utrecht) per intraprendere, contro la loro volontà il destino di indossatrice. La prima Emmanuelle, nata proprio a Utrecht nel 1952, diventò famosa a metà degli anni '70 quando interpretò, grazie ad un corpo decisamente spettacolare, la protagonista del romanzo omonimo di Emmanuelle Arsan, riscuotendo un enorme successo e dando origine ad una lunga serie di sequel cinematografici e televisivi.

Paradossalmente, come avevano predetto molti critici, il ruolo della bella libertina francese è stato la sua gloria ma anche la sua prigione, visto che non è mai riuscita a togliersi di dosso l'etichetta dell'Antivergine e ad interpretare ruoli diversi da quelli erotici (altri titoli: L'Amante di Lady Chatterley, Una donna una preda, un corpo da spiare...).

Poi, dopo una parte in un film tv trasmesso dalla Rai nel 2010 (Le ragazze dello Swing), la Malattia, cui si è aggiunto un ictus lo scorso giugno. Naturalmente preferiamo ricordarla con le tante immagini di nudo che ci ha regalato nei suoi film, oltre che per la sua apparizione su Playboy: siamo in piena estate 1985 (numero di agosto) e la bella Sylvia è protagonista in copertina.

Una lunga state calda inaugurata da un'altra Emmanuelle, anzi Emanuelle...Nera, visto che la versione aprocrifa del romanzo (probabilmente per non pagare i diritti) aveva previsto di togliere una M al nome e di cambiare il colore della pelle. Quello che non cambiava era la bellezza della protagonista, l'anti Zeudi Araya (le due sono separate solo da un anno ma hanno molto in comune, magari un giorno ne parleremo): Laura Gemser

Laurette Marcia Gemser, indonesiana dell'isola di Giava, dopo una piccola parte proprio in Emmanuelle - L'antivergine della Kristel, si stabilì in Italia dopo essersi sposata con l'attore e collega di tanti film Gabriele Tinti, conosciuto sul set del film Emanuelle nera. Come detto, il personaggio era 'liberamente ispirato' a quello della Arsan ma differiva quel tanto che era necessario: piccolo cambiamento nel nome, nell'occupazione (quella della Gemser era una reporter che girava il mondo vivendo varie avventure erotiche).

Non è mai stata un'attrice pornografica, come spesso erroneamente riportato. Si è sempre rifiutata di girare scene hard e ha interpretato solo film erotici, che però in alcuni casi sono stati montati con aggiunte hard girate da altri attori e rititolati o distribuiti in versioni differenti a seconda dei Paesi.

Dopo la morte del marito si è ritirata a vita privata: vive a Roma e fa la costumista. Le foto che riportiamo sono tratte dal Playboy di maggio 1985, dove naturalmente fu protagonista in copertina.

Una lunga estate calda, quella del 1985, grazie alle due Em(m)anuelle, simboli erotici ancora ben presenti nell'immaginario di tanti uomini.