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Digital Magazine Dicembre 2012

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Frankenstein, esposto il manoscritto originale

Frankenstein, esposto il manoscritto originale

A New York una mostra con anche i capelli dell'autrice

Solo Dracula di Bram Stoker, in termini di importanza, batte Frankenstein (come romanzo horror). Eppure l'opera dell'inglese Mary Shelley, scritta fra il 1816 e il 1817 e pubblicata per la prima volta nel 1818 (la seconda edizione è del 1831), sta vivendo l'ennesima nuova giovinezza dopo che a New York hanno esposto il manoscritto originale della moglie di Percy Shelley e allieva di Lord Byron.

Il ramo principale della biblioteca pubblica della Grande Mela in questo momento è occupato da una mostra intitolata 'Shelley's Ghost: The Afterlife of a Poet': l'esibizione focalizza sui coniugi Shelley (il poeta Percy Bysshe Shelley e appunto la moglie Mary, che solo con la seconda edizione del romanzo rivelò di essere l'autrice dell'opera) e sul loro circolo di amici letterari, tra cui appunto Lord Byron (e i genitori di lei, William Godwin e Mary Wollstonecraft).

Pezzo forte della mostra è l'esposizione, mai avvenuta prima negli States, di una ultra-rara prima edizione di Frankenstein, datata 1818, oltre ad alcuni memorabilia come ad esempio un medaglione contenente una ciocca di capelli di May Shelley.

Solo quattro pagine del romanzo vengono mostrate, ma sono forse le più importanti dell'intera opera, visto che parlano del risveglio della creatura e di quando, molto più tardi, si riunisce al suo creatore Victor.

Ricordiamo che al momento della pubblicazione i critici inglesi stroncarono il romanzo, che però divenne subito un best-seller. Lo è ancora oggi.