I My Little Pony vanno sempre di moda
Tardo adolescenti o giovani adulti, tra Bronies e Pegasister
È il giocattolo più collezionato al mondo, con ben 100 milioni di pezzi venduti. Un'indiscussa icona anni '80, capace di unire tre generazioni di bambine. Sono i My Little Pony, che a 30 anni dalla nascita conquistano anche il pubblico maschile, oltre che adulto. Sono infatti proprio i ragazzi i fan più scatenati sul web, con decine e decine di forum e fan site, blog e pagine facebook dedicate, oltre a mostre ed eventi. I nuovi 'pony addicted' si chiamano Bronies, ovvero i fratelli e fidanzati delle ragazzine che da sempre riempiono le camerette con i loro cavallini preferiti: studenti universitari, blogger, amanti di fumetti che hanno trasformato i My Little Pony nell'ultima web sensation, che da internet sta contagiando anche arte e moda.
Una foltissima community, nata quasi per gioco ma che grazie a internet si è moltiplicata a dismisura, e che oggi anima tantissimi forum e blog interamente dedicati ai My Little Pony. Primo fra tutti Equestria Daily, il fan site americano che in un solo anno di vita ha raggiunto più di 110 milioni di visite, mentre in Italia il capofila è Cutie Mark Crusaders, con curiosità e news sul cartoon e sul mondo dei coloratissimi pony. Ma i Bronies non si fermano qui. Anzi, organizzano raduni, mostre ed eventi di ogni genere e in tutto il mondo. L’appuntamento imperdibile è di certo il BroNYCon a New York, la fan convention dedicata esclusivamente all’universo dei My Little Pony, dove il 7 gennaio scorso si sono incontrati più di settecento fan sfegatati. Durante l’arco dell'anno poi sono anche previsti altri appuntamenti, sia a Londra che in altre capitali europee.
Ma come hanno fatto i My Little Pony a conquistare anche gli adulti? Sicuramente è merito dell’umorismo più maturo e a tratti pungente del nuovo cartone animato, firmato dall’animatrice e consulting producer della serie Lauren Faust, già deus ex machina delle 'Superchicche'. Grazie a lei è stata sapientemente mixata la tradizionale tenerezza che già contraddistingueva i pony fin dal 1984, con battute e citazioni legate a un universo più 'adulto', come i riferimenti a film cult quali 'Il Grande Lebowski' o alla scena finale di 'Guerre Stellari'. E proprio questi nuovi elementi hanno scatenato la fantasia dei Bronies, generando una serie infinita di tormentoni sul web (i cosiddetti 'meme') e parodie di ogni genere.
Insomma, una vera e propria Pony Mania, che dal web ha contagiato anche il mondo della moda. Le criniere colorate e gli occhioni stile manga dei piccoli pony ispirano make-up artist e fashionista di tutto il mondo: come Sayuri Tabuchi che dal suo famoso vintage store a Tokio, Spank!, ha lanciato una linea di moda che si rifà al mondo zuccheroso anni ’80 di cui i My Little Pony sono celebri ambasciatori. Ma non solo. Anche l’arte diventa pony-addicted: le simpatiche sculture dell’artista finlandese Mari Kasurinen, che partono da un minimo di 300 dollari, hanno come protagonisti i teneri cavallini customizzati in tante raffigurazioni delle icone pop del nostro tempo, da Lady Gaga a Marylin Monroe, fino ad arrivare ad Elvis, Michael Jackson o Andy Warhol.
E questo è solo l'inizio. In tutto il mondo l’ondata di cosplayer che si rifanno ai piccoli pony è inarrestabile. Persino in Italia esiste un gruppo affiatato di ragazze e ragazzi che si travestono da My Little Pony in occasione di ogni evento o fiera dedicati al mondo dei fumetti o dei giocattoli.
Ma chi sono i Bronies? Il termine nasce dall'unione di due parole: brother e pony, ovvero l'amico fraterno dei pony. Il termine è generalmente riferito a un pubblico maschile, l'universo femminile delle fan dei My Little Pony si definisce infatti 'Pegasister'. L’età dei Bronies è molto varia, si parte infatti dai tardo adolescenti, per arrivare ai giovani adulti (fino ai 30 anni). La maggior parte frequenta l’università o gli ultimi anni delle superiori.
Il fenomeno è nato e si è diffuso prima di tutto in America, per contagiare poi il resto del mondo, Europa in primis. Ai Bronies, oltre al collezionismo, piace soprattutto la serie cartoon.