Editoria chiama, iPad 3 risponde?
Riflessioni su uno degli aspetti più interessanti del prossimo tablet della mela
Mancano pochi giorni all'evento che Apple si terrà il 7 marzo allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, in molti si lanciano sulle ultime indiscrezioni e i sogni nel cassetto che potrebbe portare con se l'iPad 3. Voli pindarici che spaziano dalle migliori performance a capacità sovrannaturali con proiezioni di fasci luminosi che ricreano ambienti in un simil 3d olografico.
Per quanto si speri sempre in qualcosa di più, probabilmente le caratteristiche tecniche di questo nuovo prodotto saranno "semplicemente" un processore potenziato, maggiore quantità di ram (si spera), una maggiore durata della batteria, il tanto atteso retina display e Siri (magari localizzato anche in altre lingue come l'italiano).
In molti dopo l'annuncio dell'evento si sono soffermati a cercare di decifrare la foto dell'invito, dove veniva appunto mostrato un iPad senza (apparentemente) il tasto home, portando così gli addetti ai lavori a gridare alla rivoluzione. Personalmente che ci sia o non ci sia il tasto home non mi cambia la vita, anche perchè a livello di gestures è già possibile farne a meno, mi soffermerei invece su quella che per me è la vera rivoluzione, il retina display.
Lo schermo attuale dell'iPad (sia 1 che 2) è di 1024x768px (in landscape), con il retina dovremmo aspettarci un 2048x1536px, una risoluzione immensa se si pensa che molti portatili utilizzano ancora un 1280x800px e questo potrebbe essere il vero punto chiave perchè significa oltre ad una migliore resa video, una leggibilità completamente migliorata specialmente per chi (come me) vede l'iPad come una "macchina da guerra" nel settore dell'editoria. Ho sempre considerato infatti che la leggibilità di un libro su iPad fosse nettamente inferiore sia rispetto ad un libro cartaceo, che alla tecnologia e-ink del Kindle di Amazon.
Ora questo gap potrebbe finalmente essere colmato dando più leggibilità ai libri digitali, dando migliore definizione ai digital magazine, dando insomma una qualità impressionante a tutto quello che è multimedia.
Stay tuned