Abbonamento Rai 2012 a 112 euro: parte l'esperimento
Vogliamo sapere quanta Rai vediamo in un anno
Il canone di abbonamento alla Rai 2012 sarà di 112 euro, 1,5 euro in più rispetto al costo relativo al 2011. Lo si apprende dal sito web della Rai nella sezione dedicata agli abbonamenti Tv. Un adeguamento previsto dalla legge, che lega il costo dell'abbonamento all'inflazione.
Vediamo come questa tariffa è cresciuta negli anni:
2001: 92.45 euro (179.000 Lire)
2002: 93,80 euro
2003: 97,10 euro
2004: 99,60 euro
2005: 99,60 euro
2006: 99,60 euro
2007: 104,00 euro
2008: 106,00 euro
2009: 107,50 euro
2010: 109,00 euro
2011: 110,50 euro
2012: 112,00 euro
Ora una serie di considerazioni. Su Wikipedia l'abbonamento viene definito come una 'convenzione (contratto) che un cliente contrae con un fornitore di servizi o beni al fine di poter accedere, per un certo periodo, a multipli di essi secondo una tariffa stabilita. L'abbonamento riguarda, quindi, un piano di servizi/beni che vengono garantiti, sia per quanto riguarda la qualità che per i tempi di consegna, ad un prezzo che è inferiore rispetto al corrispettivo che l'utente dovrebbe versare se dovesse pagare ogni volta che usufruisce del medesimo servizio/bene nel medesimo periodo in esame. La tariffa così ridotta è studiata soprattutto per casi nei quali si usufruisce del servizio/bene per periodi relativamente lunghi, spesso per obblighi lavorativi'.
Sorgono così due problemi. Il primo, è quello della 'convenzione'. Non c'è alcuna convenzione nel cosiddetto 'Abbonamento Rai', ma un ufficio recupero crediti che bastona chi non paga il dovuto. E' una tassa che qualcuno vorrebbe legare alla bolletta dell'elettricità, per evitare elusioni. Il secondo è quello dell'utilità del cosiddetto 'abbonamento': in Italia chiunque si lamenta di questo balzello, ma quante volte nel corso dell'anno poi si usufruisce di Mamma Rai? Bisognerebbe tener conto dei programmi visti nell'anno solare per valutare se 112 euro sono un cifra giusta o addirittura favorevole oppure se al contrario sono solo una tassa estorta.
Ed è proprio quello che faremo: dal 1° gennaio 2012 registreremo quotidianamente i programmi televisivi visti. Con queste regole:
- prima di accendere il televisore, in qualunque momento del giorno, verrà consultato il palinsesto di qualsiasi emittente. Quindi sceglieremo in base ai nostri gusti.
- A fine giornata, tutti i giorni per 365 giorni, registreremo il programma visto. Personalmente non facciamo mai zapping: se non c'è niente di nostro gusto compiamo l'orrendo gesto (per qualcuno) di spegnere la tv e dedicarci ad altre attività come lettura, videogiochi, PC, uscite...A volte succede anche il contrario (addirittura?), fortunatamente. Quindi il programma che registreremo sarà stato visto per un tempo sufficiente ad essere considerato una statistica.
- saremo onesti nelle nostre scelte, senza alcune preclusioni: considereremo tutte le emittenti e i programmi del momento.
- Mai ci metteremo davanti al televisore solo per fare statistica, ma continueremo ad usufruire del Media in base al nostro gusto e ai nostri tempi, come facciamo da sempre.
Questo ci permetterà di chiarire tre cose:
- ma l'abbonamento che paghiamo alla Rai (la cifra ve l'ho scritta sopra) è tanto, giusto o poco rispetto a quanto usufruisco dalla loro tv?
- ma l'abbonamento che paghiamo a Sky (poco meno di 600 euro l'anno) è tanto, giusto o poco rispetto a quanto usufruisco dalla loro tv?
e infine il dubbio che non mi ha mai chiarito nessuno:
ma l'Auditel si basa su campioni come quello che sto proponendo io? Cioè persone che NON SEMPRE guardano la televisione, che possono guardare per una sera una televendita o spegnere dopo 10 minuti disgustate da quanto proposto? O sono persone che si dedicano ad altro e nel frattempo accendono la tele sul programma mainstream e la lasciano andare perchè hanno un contratto?
Se qualcuno vuole fare l'esperimento con me, creo una piattaforma comune per registrare i dati.
Vediamo come questa tariffa è cresciuta negli anni:
2001: 92.45 euro (179.000 Lire)
2002: 93,80 euro
2003: 97,10 euro
2004: 99,60 euro
2005: 99,60 euro
2006: 99,60 euro
2007: 104,00 euro
2008: 106,00 euro
2009: 107,50 euro
2010: 109,00 euro
2011: 110,50 euro
2012: 112,00 euro
Ora una serie di considerazioni. Su Wikipedia l'abbonamento viene definito come una 'convenzione (contratto) che un cliente contrae con un fornitore di servizi o beni al fine di poter accedere, per un certo periodo, a multipli di essi secondo una tariffa stabilita. L'abbonamento riguarda, quindi, un piano di servizi/beni che vengono garantiti, sia per quanto riguarda la qualità che per i tempi di consegna, ad un prezzo che è inferiore rispetto al corrispettivo che l'utente dovrebbe versare se dovesse pagare ogni volta che usufruisce del medesimo servizio/bene nel medesimo periodo in esame. La tariffa così ridotta è studiata soprattutto per casi nei quali si usufruisce del servizio/bene per periodi relativamente lunghi, spesso per obblighi lavorativi'.
Sorgono così due problemi. Il primo, è quello della 'convenzione'. Non c'è alcuna convenzione nel cosiddetto 'Abbonamento Rai', ma un ufficio recupero crediti che bastona chi non paga il dovuto. E' una tassa che qualcuno vorrebbe legare alla bolletta dell'elettricità, per evitare elusioni. Il secondo è quello dell'utilità del cosiddetto 'abbonamento': in Italia chiunque si lamenta di questo balzello, ma quante volte nel corso dell'anno poi si usufruisce di Mamma Rai? Bisognerebbe tener conto dei programmi visti nell'anno solare per valutare se 112 euro sono un cifra giusta o addirittura favorevole oppure se al contrario sono solo una tassa estorta.
Ed è proprio quello che faremo: dal 1° gennaio 2012 registreremo quotidianamente i programmi televisivi visti. Con queste regole:
- prima di accendere il televisore, in qualunque momento del giorno, verrà consultato il palinsesto di qualsiasi emittente. Quindi sceglieremo in base ai nostri gusti.
- A fine giornata, tutti i giorni per 365 giorni, registreremo il programma visto. Personalmente non facciamo mai zapping: se non c'è niente di nostro gusto compiamo l'orrendo gesto (per qualcuno) di spegnere la tv e dedicarci ad altre attività come lettura, videogiochi, PC, uscite...A volte succede anche il contrario (addirittura?), fortunatamente. Quindi il programma che registreremo sarà stato visto per un tempo sufficiente ad essere considerato una statistica.
- saremo onesti nelle nostre scelte, senza alcune preclusioni: considereremo tutte le emittenti e i programmi del momento.
- Mai ci metteremo davanti al televisore solo per fare statistica, ma continueremo ad usufruire del Media in base al nostro gusto e ai nostri tempi, come facciamo da sempre.
Questo ci permetterà di chiarire tre cose:
- ma l'abbonamento che paghiamo alla Rai (la cifra ve l'ho scritta sopra) è tanto, giusto o poco rispetto a quanto usufruisco dalla loro tv?
- ma l'abbonamento che paghiamo a Sky (poco meno di 600 euro l'anno) è tanto, giusto o poco rispetto a quanto usufruisco dalla loro tv?
e infine il dubbio che non mi ha mai chiarito nessuno:
ma l'Auditel si basa su campioni come quello che sto proponendo io? Cioè persone che NON SEMPRE guardano la televisione, che possono guardare per una sera una televendita o spegnere dopo 10 minuti disgustate da quanto proposto? O sono persone che si dedicano ad altro e nel frattempo accendono la tele sul programma mainstream e la lasciano andare perchè hanno un contratto?
Se qualcuno vuole fare l'esperimento con me, creo una piattaforma comune per registrare i dati.